LA CHIRURGIA ESTETICA OGGI

Intervista con il Dott. Claudio Barberini – di G. M.

Una novità nel campo della chirurgia estetica. Ne parliamo con uno dei più apprezzati chirurghi estetici italiani il Dr Claudio Barberini.

Dr. Barberini sembra che la chirurgia estetica oggi sia un business di incredibile attualità. È vero! Oggi le persone, uomini e donne, che si rivolgono al chirurgo per migliorare il loro aspetto fisico sono sicuramente moltiplicate, ma ciò è comprensibile se vediamo come si è evoluta la nostra società, in cui la gente cerca sempre di più il successo e spesso è necessario far leva sulla propria immagine. Chiunque di voi, trovandosi di fronte a due venditrici dello stesso oggetto, si rivolgerebbe sicuramente alla venditrice più curata, più gentile e più comunicativa rispetto a quella che difetta di tali virtù. Non dimentichiamo che il nostro corpo comunica in tutto l’insieme. È necessario sentirsi bene dentro il proprio corpo per estrinsecarsi bene con gli altri. Oggi la chirurgia estetica non è più riservata dunque ad una stretta cerchia di persone, composta da gente di spettacolo, politici e titolati, ma si è allargata a macchia d’olio anche alle categorie meno esposte ai rapporti con il pubblico, e ciò mi sembra giusto e logico.

Ma con la chirurgia estetica che cosa si può migliorare?

Praticamente tutte le parti del corpo, dal viso agli arti inferiori.

Qual è l’intervento che la gente le richiede con più frequenza?

Nei giovani, per quanto riguarda la donna è sicuramente la liposcultura, cioè quella tecnica mediante la quale si riesce a modificare la distribuzione del grasso, togliendolo dove questo è abbondante e aggiungendolo dove sarebbe più bella una rotondità in più. Questa tecnica si attua mediante delle piccole cannule, la più grande delle quali è più sottile di una sigaretta, quindi è intuibile come in pratica da tale intervento non residuano cicatrici visibili. Per quanto riguarda l’uomo, invece, l’intervento più richiesto è l’addominoplastica, cioè la riduzione del grembiule adiposo della pancia e liposuzione dei cuscinetti di grasso dei fianchi che sono dei tipici accumuli androidi. Nei meno giovani invece, e ciò vale nei due sessi, gli interventi più richiesti sono quelli di lifting, cioè il tiraggio cutaneo e muscolare delle regioni rilassate, non soltanto del viso, ma anche collo, cosce, braccia e glutei.

Dr. Barberini ma questi interventi riescono sempre bene?

Vede, come in ogni intervento chirurgico il rischio che qualcosa non vada per il verso giusto esiste, ma è chiaro che in mani esperte questo rischio è di trascurabile entità. La complicanza è sempre possibile, però saper dominare la complicanza distingue il chirurgo esperto da quello che lo è di meno. Per questo motivo io ho sempre affermato che per essere dei buoni chirurghi estetici bisogna prima essere dei buoni chirurghi generali, ed avere ottima conoscenza dell’anatomia chirurgica oltre le doti personali di manualità.

Quindi, lei si occupa anche di chirurgia generale.

Certamente.

Molti suoi colleghi non sono d’accordo in questa teoria; ritengono che la chirurgia estetica sia un mondo a sé.

Spero che questi colleghi non si trovino mai in complicanze gravi, o che almeno abbiano in equipe un chirurgo generale, in ogni caso chi afferma ciò è perché non lo è! Voglio ricordare una frase che disse il mio maestro Prof. Dante Manfredi anni fa: “Non mettersi mai al tavolo operatorio a fare un’appendicectomia se non si è in grado di fare almeno una emicolectomia (cioè di toglier metà intestino crasso)”. Così io dico a tutti coloro che si accingono a fare un lifting alla coscia, di non farlo se non sono in grado di fare almeno una safenectomia (cioè togliere una vena safena).

La chirurgia estetica spesso è aiutata da supporti protesici. Cosa ci può dire a tale riguardo?

I materiali protesici oggi a disposizione sono sicuramente di altissima tecnologia, inerti al punto che fenomeni di rigetto sono una rarità. Con essi possiamo permetterci di costruire ad esempio dei seni bellissimi, modellare un mento od ingrandire le labbra e così via.

Dr. Barberini, lei attua un nuovo e particolare tipo di intervento chirurgico per correggere la Blefaroptosi. Di cosa si tratta?

La Blefaroptosi è un’anomalia con forte tendenza ereditaria caratterizzata da una caduta della palpebra superiore di grado variabile, dell’impossibilità a sollevarla con alterati movimenti verso l’alto dell’occhio. In genere essa è da addebitare all'insufficienza del muscolo elevatore o a volte dell’assenza totale di esso. La correzione che io attuo e che permette di sanare il deficit radicalmente è quella del trapianto di fascia lata (che si preleva dalla coscia) usandolo come tirante forgiato a Y che inserisce nella sua branca singola al muscolo frontale e quella doppia al tarso palpebrale così da avere un’apertura omogenea dell’occhio attivando il muscolo frontale.

Dr. Barberini, parliamo di costi: interventi di estetica sono notoriamente costosi. È vero?

Mah, credo che oggi ciò sia alla portata di tutti. Il mio studio, come ripeto, non è popolato soltanto da gente ricca, ma anche di persone del tutto normali, professionisti e dipendenti, quindi credo si possa sfatare questa idea del costo esclusivo di un intervento di chirurgia generale.

 

The Mediterranean Observer – Anno XI N.3 – maggio/giugno 1990 – pag. 49

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