GLI INESTETISMI – FIDUCIA NEL BISTURI

Il Centro – 20 ottobre 1992
a cura del dr. Claudio Barberini

Da oggi prende il via il nostro appuntamento con la chirurgia estetica. Molte lettrici, infatti, desiderano forse il parere di un chirurgo plastico sui metodi di abolizione chirurgica di alcuni inestetismi, ma rimandano un po’ per paura un po’ per poca fiducia nelle nuove tecniche, e magari restano con alcune curiosità insoddisfatte. Cercheremo quindi, con il parere di un esperto, di chiarire poco per volta alcuni temi delicati, che risultano essere più semplici e lineari di quanto si creda.

La chirurgia estetica oggi è un business di incredibile attualità. Le persone, uomini e donne, che si rivolgono al chirurgo per migliorare il loro aspetto fisico sono sicuramente moltiplicate, ma ciò è comprensibile se vediamo come si è evoluta la nostra società, in cui la gente cerca sempre di più il successo facendo leva sulla propria immagine. E’ necessario sentirsi bene dentro il proprio corpo, per estrinsecarsi bene con gli altri. Oggi la chirurgia estetica non è più riservata dunque ad una stretta cerchia di persone, ma coinvolge anche le categorie meno esposte ai rapporti con il pubblico, e ciò è giusto e logico. Con la chirurgia estetica tutte le parti del corpo possono migliorare, dal viso agli arti inferiori. L’intervento oggi più richiesto dalla giovane donna è la liposcultura, la tecnica mediante la quale si riesce a modificare la distribuzione del grasso, togliendolo dove questo è abbondante e aggiungendolo dove sarebbe più bella una rotondità in più. Questa tecnica si attua mediante delle piccole cannule, la più grande delle quali è più sottile di una sigaretta. L’uomo, invece, richiede spesso interventi di addomino-plastica, cioè la riduzione del grembiule adiposo della pancia e liposuzione dei cuscinetti di grasso dei fianchi che sono dei tipici accumuli androidi. Nei meno giovani, invece, per entrambi i sessi, gli interventi più richiesti sono quelli di lifting, il tiraggio cutaneo e muscolare delle regioni rilassate, non soltanto del viso, ma anche collo, cosce, braccia e glutei. Ogni intervento chirurgico considera il rischio che qualcosa non vada per il verso giusto, ma è chiaro che in mani esperte questo rischio è di trascurabile entità. L’importante è, per essere buoni chirurghi estetici, essere prima di tutto dei buoni chirurghi generali ed avere ottima conoscenza dell’anatomia chirurgica. La chirurgia estetica rimane comunque un mondo a sé, anche se spesso è aiutata da supporti protesici. I materiali protesici oggi a disposizione sono sicuramente di altissima tecnologia, inerti al punto che i fenomeni di rigetto sono una rarità. Con essi possiamo permetterci di costruire ad esempio dei seni bellissimi, modellare un mento o ingrandire le labbra e così via. Per non parlare della loro utilizzazione in caso di ricostruzione del seno dopo mastectomia radicale per cancro. L’intervento novità consiste in una metodica che contempla la demolizione-ricostruzione del seno in un unico tempo. La paziente si addormenta e, nel corso dello stesso intervento, per casi che lo consentono nel rispetto della radicalità oncologica, viene demolito e ricostruito il seno, quindi si risveglia senza il traumatismo della mutilazione.

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