DOMANDE E RISPOSTE CON IL DR. BARBERINI

Cosa pensa dell’ingrandimento del seno con il “macrolane”?

Per piccoli riempimenti può andar bene. Impiantato in modo corretto tra muscolo e grasso retromammario, personalmente non lo giudico valido per ingrandimenti di maggiori dimensioni e sicuramente non certo efficace (come mi è capitato di leggere) per il sollevamento della ghiandola mammaria.

Da valutarsi inoltre l’elevato costo e soprattutto la durata nel tempo limitata ad un anno circa. Un aumento mediante impianto di protesi mammaria è sicuramente un intervento più impegnativo a livello chirurgico, ma certamente con risultati duraturi.

Cosa pensa del lifting definito “no-bisturi”?

A mia opinione personale e premettendo che è una realtà scientifica che non conosco profondamente, la ritengo di limitatissima efficacia “ammesso che ci sia” e soprattutto di dubbia durata. Nasco come chirurgo e ritengo che un lifting del viso o lo si fa o no, quindi una persona che ha una rilassanza miocutanea può correggerla soltanto chirurgicamente, pretendendo risultati chiari, tangibili e duraturi. Vorrei fare l’intervento di additiva al seno, ma ho paura delle complicanze… Per affrontare un intervento di estetica bisogna avere una forte motivazione che generalmente per il raggiungimento dell’obiettivo si supera ogni timore. Però fa bene a prendere con rispetto l’intervento perché è altrettanto vero che una dose di rischio e complicanza è pur sempre possibile. Non fidatevi mai di chi tralascia di informare il paziente, anche se i grandi numeri ci confortano per affermare la minimità dei rischi cui si va incontro, e parlo dei peroperatori. Per le complicanze a medio e lungo termine nel caso di mastoplastica additiva, oggi, con le nuove protesi a disposizione si sono ulteriormente ridotte, anche se un impianto mammario seppur pubblicizzato non mi sento di assicurare che possa essere per tutta la vita e quindi metterei l’ipotesi eventuale di una sostituzione più in la nel tempo. Così non si verifica per la stragrande maggioranza degli altri interventi dove il risultato raggiunto è stabile e duraturo nel tempo (es. rinoplastica, otoplastica, ecc).

Quando fare la pessi del sopracciglio? Perché è così poco praticata?

Ad una paziente è stata praticata una blefaroplastica superiore non considerando la distanza fra sopracciglio e ciglia, cosicché il risultato estetico, dopo l’intervento, ha esasperato questa riduzione di spazio tipica dell’invecchiamento non raggiungendo lo scopo. Quando lo spazio descritto è esiguo la blefaroplastica deve essere sempre consensuale ad un innalzamento del sopracciglio che può effettuarsi con diverse metodiche, donando un aspetto giovanile all’occhio.

Una mia amica ha fatto una rinoplastica in anestesia generale, perché lei la fa in anestesia locale?

In rigorosa presenza dell’anestesista pratico l’anestesia locale cosiddetta a blocchi, cioè dei tronchi nervosi, oltre la sottocutanea e sottomuscolare che mi darà: assoluta assenza di dolore; minor o quasi assente sanguinamento; possibilità di mandare subito via dalla clinica la paziente; cioè fare l’intervento ambulatoriale con minor impiego di tempo e spese e con la stessa identica sicurezza. Ovviamente chi non si ritiene in grado di approcciare così il problema può sempre praticare l’anestesia generale in day hospital.

Quando pratica la blefaroplastica per via trans congiuntivale?

Tutte le volte che la palpebra inferiore non si presenta troppo rilassata, quando viceversa lo è preferisco la trans cutaneo muscolare che permette il tiraggio di queste.

Cosa è il lifting medio facciale, e che differenza c’è con il lifting tradizionale?

Per lifting medio facciale si intende la trazione verticale della parte media del viso cioè la sotto zigomatica, che viene praticato con incisioni diverse dal lifting cervico facciale che è quello più noto in cui si ha una trazione supero laterale della muscolatura del volto comprendendo il collo. In questo caso l’incisione tipica è quella intorno all’orecchio prolungata in alto in zona temporale e in basso nella zona pre-pilosa o intra-pilosa del collo.

Cosa pensa dei fili di sospensione, meglio conosciuto come “lifting non invasivo”?

Il lifting del viso o si fa o non si fa, a questa pratica non ci credo, anzi mi è capitato di rimuoverli; possono essere prese in considerazione le cosiddette “bretelle” come ancoraggio nel lifting medio facciale.

Cosa pensa del lifting del viso praticato per via endoscopica?

Non l’ho mai praticato perché non ci credo, non saprei dove nascondere la cute in eccesso!

 

 

Studio Barberini

Via Salaria, 35
- 00198 Roma


Cel. 1: (+39) 335 5482974
Cel. 2: (+39) 328 5699409

MARTEDI' dalle 15.00 alle 19.00
VENERDI' dalle 15.00 alle 19.00